Lasciate stare il TNF, questo weekend arriva il football vero, quello che a metà dicembre sa già di playoff: sul menù ci sono come piatti principali gli scontri diretti per aggiudicarsi due division (l’AFC West e l’NFC West) e il seed numero uno dell’American Football Conference, per contorno (e che contorno) c’è pure il ritorno di Aaron Rodgers. Per fare il dolce (i prime time americani) non hanno chiamato Iginio Massari, ma la sensazione è che arriveremo già sazi a quel punto della schedule.

Chicago Bears (4-9) at Detroit Lions (7-6)
Si gioca sabato alle 22,25. Vi starete chiedendo “e chi la guarda questa in Europa/Italia?!” Pensate che parte della Bonanza ha deciso di riunirsi proprio per vederla tutti assieme appassionatamente. I Lions fanno parte del terzetto a 7-6 in NFC (con Dallas e Green Bay) che ormai non può sbagliare più nulla e potrebbe comunque non bastare. Le due squadre si sono affrontate un mese fa: Howard banchettò sul front 7 di Detroit (125 yard in 15 portate) e ci volle un calcio di Prater negli ultimi minuti per deciderla pro Lions. Tra i Bears, anche in ottica futura, occhio al colosso TE Shaheen che sta carburando.

Los Angeles Chargers (7-6) at Kansas City Chiefs (7-6)
Già molto più interessante l’altra partita del sabato (cuore della notte per noi europei). L’AFC West è in bilico tra queste due squadre che stanno vivendo periodi diametralmente opposti: i Chargers vengono da 4 vittorie consecutive e 7 delle ultime 9, i Chiefs hanno preso un brodino settimana scorsa battendo i Raiders (più malati di loro), ma sono 2-6 nelle ultime 8. L’altro scontro diretto è arrivato ad inizio stagione e quindi ha visto vincere Kansas City: bissando il successo Alex Smith e compagni si metterebbero la division quasi in tasca, ma la week 3 è troppo lontana per queste due squadre per trarne considerazioni attuali: per dire, Keenan Allen nel frattempo è evoluto in Keenan Alien.

Miami Dolphins (6-7) at Buffalo Bills (7-6)
L’unica cosa che può rendere interessanti le partite giocate dai Bills è la neve (in senso meteorologico…). Con 7-6 in AFC si è in piena corsa per l’ultima wild card ed anche i Dolphins dopo il bel monday night scorso hanno qualche speranziella di entrare nel tritacarne dei tie-break a fine stagione. Il bello è che queste due squadre si rincontreranno tra due settimane. In pratica dividendosi la posta potrebbero auto eliminarsi, la cosa vi sorprenderebbe?

Cincinnati Bengals (5-8) at Minnesota Vikings (10-3)
Ok, Cincinnati non andrà ai playoff e non vincerà il Super Bowl, ma l’anno prossimo…… Minnesota intanto viene da una sconfitta significativa contro Carolina che potrebbe aver minato le proprie certezze ma al tempo stesso tenuto tutti sul chi va là per quando sarà ora di raccogliere quanto seminato quest’anno. Cincinnati si appresta a concludere una stagione che su corse li vede ultimi come yard concesse e penultimi come yard conquistate: basterà (anche) questo per silurare finalmente Marvin Lewis?

New York Jets (5-8) at New Orleans Saints (9-4)
Josh McCown è fuori per infortunio, in queste ultime 3 partite vedremo Petty e/o Hackenberg. Intanto si inizia con l’ex Baylor che già l’anno scorso aveva mostrato tutta la sua in-accuracy con 7 intercetti in 133 tentativi e 56% di completi. Se Hackenberg non dovesse vedere snap in regular season nemmeno quest’anno inizieremmo a pensare che non sia mai esistito, in barba all’innamoramento precoce subito nel suo anno da freshman a Penn State. Comunque i Saints dovrebbero avere gioco facile e restare ben aggrappati alla vetta divisionale.

Philadelphia Eagles (11-2) at New York Giants (2-11)
The day week after: a Philadelphia hanno vissuto una settimana post apocalittica. L’infortunio di Carson Wentz ha gettato tutti nello sconforto, ma se c’è una squadra che può far fronte ad una sfiga così grande sono proprio questi Eagles: running game e difesa restano di primissimo livello, Foles tra tutti i backup possibili è il miglior paracadute possibile e ci sono 4 settimane per farlo entrare in ritmo prima della prima partita vera. Insomma non tutto è perduto. I Giants domenica li batterebbero anche sostituendo tutto il loro roster con quello dei Cowboys.

Arizona Cardinals (6-7) at Washington Redskins (5-8)
Blaine Gabbert ed i suoi Arizona Cardinals nelle ultime 3 settimane hanno battuto Jacksonville Jaguars e Tennessee Titans: il football è strano, Beppe (semicit.). Dal marasma generale emerge Chandler Jones, leader NFL per numero di sack con 14 che ha sempre timbrato il cartellino tranne in due partite. Dopo aver contenuto Bosa&Ingram ecco un’altra settimana di pensieri per la OL dei Redskins.

Green Bay Packers (7-6) at Carolina Panthers (9-4)
Unleash Aaron Rodgers!! Addirittura con una settimana d’anticipo rispetto a quanto previsto, il numero 12 torna in campo e lo fa in una partita fondamentale per le sorti dei suoi Packers che non possono più sbagliare.  I Panthers intanto potrebbero aver ritrovato Stewart, il loro attacco ha bisogno di qualcosa da parte sua o di Olsen (ancora desaparecido) se vogliono ambire al ruolo di guastafeste nel prossimo mese.

Houston Texans (4-9) at Jacksonville Jaguars (9-4)
I Jaguars il loro segnale l’hanno mandato: Seattle è stata battuta più nettamente del 30-24 finale e l’hashtag #Jax4PO è diventato finalmente legittimo. Fournette sembra aver superato il rookie wall con una prestazione monstre domenica scorsa, questo fa tutta la differenza in un attacco dove l’obiettivo è chiedere a Bortles di pensare il meno possibile. A Houston hanno un problema più grosso del record: la scelta di O’Brien (e dei suoi collaboratori) di rimettere in campo Savage dopo quelle convulsioni è un’altra tacca sulla questione “salute dei giocatori” su cui si sta lavorando molto, ma non abbastanza.

Los Angeles Rams (9-4) at Seattle Seahawks (8-5)
Altra sfida che questa settimana potrebbe decidere la vetta di una division. I Rams hanno già perso “l’andata” in casa: in week 5 la partita fu dominata dai turnover, 1 di Seattle, ben 5 di Los Angeles, di cui 3 ad opera di Goff (2 intercetti, 1 fumble). I Rams guadagnarono ben 375 yard, ma segnarono soltanto 10 punti (solo contro i Vikings hanno fatto peggio), una miseria per uno degli attacchi più prolifici della lega (30,1 di media, secondo solo a quello di Philadelphia). Rispetto ad ottobre però la difesa dei Seahawks ha perso uomini e fiducia. Molto passerà dalle corse di Gurley e della sua sfida diretta con Bobby Wagner.

New England Patriots (10-3) at Pittsburgh Steelers (11-2)
Qua c’è in ballo il seed #1 in AFC. Il talento offensivo di queste due squadre è abbagliante. Probabilmente nessuno ha mai avuto un duo WR/RB così forte come quello degli Steelers, che però in questa stagione hanno scherzato troppe volte con il fuoco (l’ultima domenica scorsa) riuscendo sempre a non bruciarsi. Dall’altra parte Tom Brady viene da una partita scialba che risalta ancor di più nel bel mezzo della sua stagione migliore di sempre. Gronk sarà regolarmente in campo dopo la sospensione, occhio anche a Dion Lewis: la difesa degli Steelers ha dimostrato di soffrire quel tipo di giocatore.

Tennessee Titans (8-5) at San Francisco 49ers (3-10)
Non so se è mai successo, di certo è una rarità: la squadra 8-5 in piena lotta per la conquista dei playoff che è data sfavorita dai bookmaker rispetto alla squadra a 3-10 che i tifosi miopi vorrebbero in modalità tanking. Il vantaggio è esiguo certo (oscilla tra 2 ed 1 punto), ma comunque dà da pensare. Forse a Vegas si sono stancati di veder vincere con quote superiori al 2 questi 49ers guidati da Garoppolo. Dall’altra parte Tennessee sembra in down e con il fiato corto tanto da essere la squadra meno in forma tra quelle in lotta per la WC pur partendo da una vittoria in più rispetto a Buffalo, Baltimore e Los Angeles/Kansas City.

Dallas Cowboys (7-6) at Oakland Raiders (6-7)
Che fine ha fatto l’attacco dei Raiders?! Se l’è mangiato Marshawn Lynch? Battute a parte, la macchina perfetta che aveva trascinato Oakland ai playoff l’anno scorso s’è inceppata. La pressione arriva e Carr non è capace a gestirla: il suo rating annuale passa da 101.4 senza pressione a 41.4 con la gente nel suo backfield, nessuno ha un differenziale così alto tra i “titolari”. L’obiettivo per i Cowboys sarà perciò portare più pressione possibile: Marinelli non è un amante dei blitz, quindi il compito fondamentale per questo match graverà sulle spalle di DeMarcus Lawrence (13,5 sack in stagione) e compagni della linea difensiva.

Atlanta Falcons (8-5) at Tampa Bay Buccaneers (4-9)
Nella storia poco gloriosa dei Bucs, sono solo 4 le squadre che al momento hanno un record perdente contro di loro e sono tutte nella AFC, quindi con un campione statistico molto più basso (Buffalo 4-7, Cincinnati 4-7, Kansas City 5-7 e Miami 5-6). Poi ci sono Washington (10-10) ed Atlanta (24-24). Winston e compagni hanno quindi l’occasione per riportare dalla loro questa sfida divisionale (hanno perso le ultime due). Di certo i giocatori non vorranno fare una pessima figura in diretta nazionale. Basterà questo non dico per vincere la partita, ma quanto meno per averne una tirata? Probabilmente no.

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azazel
20 e passa anni di passione, aspettando la Pasqua: – metà anni 90: il televideo, tele+ analogico criptato, videocassette registrate da zio di amico e il diario con i countdown verso il Super Bowl – primi anni 2000: il modem 56k, le freccette sullo schermo di nfl.com, i primi fantasy, Quincy Carter – seconda metà anni 2000: l’avvento dell’ADSL, gli streaming illegali, il forum di playit, quel ciccione di Bill Parcells, Romo Undrafted – dal 2010: i podcast, il Game Pass, Twitter, gli 8-8

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