Sono ben 12 le squadre con un record positivo e sono 12 i posti disponibili ai playoff. Un caso? Io non credo. Tra le 7 squadre con un record in perfetta parità ce n’è qualcuna che può inserirsi? Le sfide di questa settimana inizieranno a dare le prime risposte perché poi sarà difficile qualificarsi per la postseason con un record di 9-7 (AFC West esclusa…). Ecco cosa ci aspetta tra domenica e lunedì notte, dopo che giovedì Atlanta (8-5) e New Orleans (9-4) hanno mischiato errori, infortuni e tanto pathos.

Indianapolis Colts (3-9) at Buffalo Bills (6-6)
Ormai è evidente, i Colts giocano solo per due motivi: per quelli che hanno Hilton al fantafootball e per le statistiche di Frank Gore. L’ex niners domenica scorsa ha superato in un colpo solo Tomlinson e Bettis e si è issato al quinto posto di sempre per yard corse, dietro ad Emmitt Smith, Walter Payton, Barry Sanders e Curtis Martin. Quest’ultimo lo precede solo di 400 yard. I Bills invece giocano solo per tenere aperta la striscia di 17 anni consecutivi senza andare ai playoff e portarla a 18. Spoiler: dovrebbero farcela.

Chicago Bears (3-9) at Cincinnati Bengals (5-7)
Lo so, lo so…forse i Bengals non faranno i playoff. I miei endorsement forse non aiutano, ma sono inevitabili: è come quando torni a casa in chimica, sai che non devi passare davanti al frigo, ma alla fine ci passi lo stesso e lo svaligi manco fossi in “The Italian Job”. Questa partita rispetto all’ultimo MNF (dove da par loro si son fatti rimontare da 17-0) è molto più abbordabile: Chicago è stanca di questa stagione e di John Fox, l’attacco dei Bears ormai è mollo, l’unica cosa che sta imparando Trubisky in queste settimane è scappare.

Green Bay Packers (6-6) at Cleveland Browns (0-12)
I tifosi di Cleveland (e ce ne sono molti di più di quanto possiate immaginare), ma anche molti appassionati ormai ripetono come una filastrocca la schedule rimanente: vs Packers, vs Ravens, at Chicago, at Steelers. Si cerca con il lanternino la W, deve essere nascosta per forza da qualche parte, bisogna trovarla prima di finire in questa lista:

In casa Packers l’entusiasmo combinato tra la vittoria all’overtime contro i Bucs e la possibilità di poter rivedere in campo Rodgers per le ultime 2 nel caso ci fosse bisogno è scemato rapidamente dopo la vittoria dei Falcons nel TNF: il più classico dei “magna tranquillo, Aaron”.

Oakland Raiders (6-6) at Kansas City Chiefs (6-6)
Chi perde questa partita è fuori dalla lotta per i playoff, chi la vince ne uscirà nelle prossime settimane. Due degli attacchi più interessanti della scorsa stagione (per Kansas City possiamo spingerci anche sino all’inizio di questa) in breve tempo si sono ridotti a sabbie mobili. Settimana scorsa (contro i Jets e perdendo) quello dei Chiefs ha ritrovato un po’ di verticalità con il passaggio di consegne nel play calling. Questa settimana quello dei Raiders sicuramente avrà di nuovo a disposizione Michael Crabtree dopo la squalifica, ma rischia di dover far ancora a meno di Cooper (concussion protocol superato, ma caviglia dolorante). Le rispettive difese ballerine potrebbero essere quel plus per avere almeno una partita divertente. Cordarrelle Patterson time.

Dallas Cowboys (6-6) at New York Giants (2-10)
La partita tra Cowboys e Giants era prevista per le 22,25 italiane, la flex schedule ha permesso lo spostamento alle 19 (non accadeva dal 2005 che una partita tra le due squadre si giocasse 1 pm ET): fosse stato possibile quelli della Fox l’avrebbero nascosta tra le pause pubblicitarie di Gotham. L’affaire Eli/Geno/Webb/McAdoo ha oltrepassato ampiamente il ridicolo: domenica (ri)entra Eli ed esce (definitivamente) Doofy McAdoo che ora può tornare sul set di Scary Movie. Panchina affidata ad interim a Steve Spagnuolo.

McAdoo prima di diventare HC ai Giants

Detroit Lions (6-6) at Tampa Bay Buccaneers (4-8)
La ripassata presa dai Ravens è arrivato un po’ “out from nowhere”: i Lions a novembre erano andati 3-1, con l’unica sconfitta giunta nel thanksgiving lottando fino alla fine contro la corazzata dei Vikings. Il crollo di domenica li mette spalle al muro, andare 10-6 in una NFC così combattuta potrebbe non bastare, specie con Atlanta che continua a vincere. Tampa Bay intanto ha ritrovato Winston e la OL gli ha dato il bentornato facendolo sackare ben 7 volte: Ansah è già in ansia per rimpinguare il suo bottino stagionale fermo solo a quota 5.

Minnesota Vikings (10-2) at Carolina Panthers (8-4)
Gli attacchi più bollenti del momento (Rams e Falcons) sono stati tenuti dalla difesa vichinga ad un TD e 3 FG. Quello coordinato da Mike Shula già di suo pare si sia perso da una stagione, quasi due: la sfida quindi pare abbastanza impari, anche se il record delle due squadre lascia presagire un big match. Se Kuechly e compagni riportano sulla terra Keenum (che nelle ultime partite sta giocando quasi senza sbavature), magari Newton qualcosa può anche inventarselo.

San Francisco 49ers (2-10) at Houston Texans (4-8)
Buona la prima da starter per Garoppolo, che non ha lanciato nessun TD ma ha fatto ricordare ai tifosi dei 49ers come è un QB (specie nei terzi down). Il secondo test prevede una secondaria abbordabile (anche quella dei Bears era piena di assenze). Houston nel suo complesso nonostante l’infortunio di Watson non ha mollato, sta lottando ogni settimana ma i limiti del roster rimasto disponibile sono troppo evidenti e il record registrato nelle ultime 6 partite (1-5) è tutto lì a dimostrarlo. Vuoi vedere che nella baia vincono la terza partita nelle ultime quattro dopo essere partiti 0-9, con buona pace dei “fan” del tanking (sucate!!).

New York Jets (5-7) at Denver Broncos (3-9)
A Denver sembravano aver perso ogni speranza per i playoff, poi è arrivato GMX a spiegare a Elway che possono ancora farcela. Tornando seri, dopo il bye i Broncos non hanno più vinto, il problema è che il bye è arrivato alla week 5: fanno due mesi senza vittorie e senza andarci quasi mai nemmeno vicino. I Jets hanno già battuto la quota di Vegas per le vittorie stagionali, favoriamo una diapositiva di Maxillo, unico al mondo ad averli giocati over:

Maxillo padrone del mondo

Tennessee Titans (8-4) at Arizona Cardinals (5-7)
Quanto sono falzi i Titans? L’unica quality win del loro calendario (quella contro Seattle) è lontana più di due mesi, nel frattempo le loro partite lasciano sempre un senso di “sì, bene, però…”. Mariota forse sta giocando limitato da problemi fisici, altrimenti certe sue prestazioni scialbe sarebbero preoccupanti. Arizona (un po’ come Indianapolis) gioca solo per i numeri di Larry The Legend Fitzgerald: gli mancano 25 yard per superare Randy Moss come terzo per numero di yard ricevute (15.267 vs 15.292), domenica è stato il terzo a superare le 1,200 ricezioni in carriera e l’ha fatto impiegando meno partite degli altri due (Rice e Tony Gonzalez).

Washington Redskins (5-7) at Los Angeles Chargers (6-6)
C’è una statistica che (per ora) coinvolge un caso su 194, ma un elemento della Bonanza ci ha proibito di condividerla con voi: sappiate che noi la sappiamo e un giorno ve la diremo. Si affrontano due delle squadre che ad inizio stagione hanno raccolto meno di quanto mostrato: Washington però ha un po’ sbracato in alcune uscite, Los Angeles invece sfruttando proprio una division più incerta ai vertici è riuscita a rimanere concentrata ed ora raccoglie il tifo di molti appassionati che la vorrebbero in post season. Interessante la sfida DL Chargers vs OL Redskins che se dovesse essere confermata l’assenza del RT Moses rischia di diventare una carneficina stile Karmageddon.

Philadelphia Eagles (10-2) at Los Angeles Rams (9-3)
I Rams hanno un bel record, giocano un bel football (ambo i lati del campo), ma ancora non hanno convinto tutti perché il calendario è stato effettivamente “facile”: gli esami di novembre sono stati passati a metà (W contro New Orleans, L contro Minnesota), ripetersi a dicembre (Phila domani, Seattle la successiva) vincendo almeno una delle due sfide non solo garantirebbe (o quasi) i playoff ma allineerebbe anche le sensazioni al record. Sarà interessante la sfida a distanza tra la scelta n.1 e quella n.2 dello scorso draft: Wentz e Goff si troveranno davanti due difese tostissime, forse le più toste incrociate sinora nella loro breve carriera.

Seattle Seahawks (8-4) at Jacksonville Jaguars (8-4)
Ormai da qualche settimana un po’ ovunque vi stanno dicendo che la NFC è molto più forte della AFC. Questa è la prova del nove, se i Jaguars battono i Seahawks ci impegniamo noi stessi per primi a non dirlo mai più. Ma se anche voi siete convinti che questa cosa sia vera, fiondatevi sul “vostro sito di scommesse online preferito” (cit.) e piazzate il deca sui “falchi di mare” perché li stanno quotando a più di 2.00 per la vittoria di questa settimana. A me sembra folle….

Baltimore Ravens (7-5) at Pittsburgh Steelers (10-2)
Il Fight Club va ancora di scena in notturna. Dopo la rissa dello scorso Monday Night, gli Steelers si apprestano ad un’altra lotta dura ed aspra contro i Ravens. Ma dovranno farlo senza uno dei fighter più emergenti del 2017: JuJu Smith-Schuster. Pittsburgh non sweepa in regular season i Ravens dal 2008 (quell’anno li batterono anche al Championship e vinsero il Super Bowl). Bisogna vedere quanto peserà l’assenza di Shazier in una difesa di cui lui era l’anima ed al quale vanno i nostri più grandi auguri di guarigione.

New England Patriots (10-2) at Miami Dolphins (5-7)
Il Monday Night non ammette flessibilità nel calendario ed allora, specie a novembre/dicembre, si rischia di avere per il prime time americano delle partite inutili. Questo è il caso di Patriots at Dolphins, ma voglio comunque darvi un aspetto curioso della sfida: Tom Brady è una macchina specie contro i rivali divisionali (21-9 contro Miami, 27-3 contro Buffalo e 24-7 contro i Jets), ma non li sweepa dal 2012 (l’anno scorso ne giocò soltanto una, nei tre anni precedenti 1-1 con la sconfitta sempre in trasferta).

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azazel
20 e passa anni di passione, aspettando la Pasqua: – metà anni 90: il televideo, tele+ analogico criptato, videocassette registrate da zio di amico e il diario con i countdown verso il Super Bowl – primi anni 2000: il modem 56k, le freccette sullo schermo di nfl.com, i primi fantasy, Quincy Carter – seconda metà anni 2000: l’avvento dell’ADSL, gli streaming illegali, il forum di playit, quel ciccione di Bill Parcells, Romo Undrafted – dal 2010: i podcast, il Game Pass, Twitter, gli 8-8

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