Tutte le cose belle sono destinate a finire. Un’altra stagione del college football è giunta al termine, o quasi: torneremo a scrivere per le finali.
La settimana era quella dei Championship e della scoperta delle squadre partecipanti ai playoff, oltre che ai bowl.
Sarà una tra Clemson, Georgia, Oklahoma e Alabama a giocarsi la gloria al Mercedes-Benz Stadium ad Atlanta. Ohio State, pur battendo Wisconsin, non riesce a convincere i giudici nella commissione di essere una top4.
Un enorme dibattito si è scatenato sulla esclusione dei Buckeyes e l’entrata dei Crimson Tide: nel merito non voglio entrarci, ma era ovvio che, più che mai in questa stagione, dopo questa settimana, ci sarebbe stata un’università delusa.

 

La playoff picture finale!


                                        

 

 

#8 Ohio State  @ #4 Wisconsin 27-21:

Ohio State lottava per riagguantare all’ultimo un posto playoff, mentre Wisconsin per mantenerlo e per restare imbattutta.
Vince lo scontro Ohio State, ma nessuna delle due squadre è una vincitrice: Wisconsin scivola fuori dalla top4 e quindi niente playoff; i Buckeyes invece, nonostante la vittoria della BIG10, dovranno vedere le fase finale del college football sul divano di casa.
Ohio State e Wisconsin che comunque si giocheranno due bowl importanti:
– per la squadra dell’Ohio, sarà Cotton Bowl il 29 Dicembre;
– per i Badgers invece l’avversario saranno gli Hurricanes di Miami al Fiesta Bowl.

 

Una partita comunque tirata, forse non come da pronostici.
La sfida nella sfida nel ruolo di runningback tra Taylor, RB dei Badgers più volt accostato tra i finalisti degli Heisman, e JK Dobbins, RB Freshman che ricorda come movenze un certo Zeke Elliott, proprio colui che ha reso grande nel 2015 Ohio State portandola a vincere la finale contro Alabama, viene vinta da quest’ultimo. Per Dobbins saranno 174 le yards corse senza TD. E il futuro sarà brillante con lui nel backfield e Haskins dietro il centro.
La vittoria dei Buckeyes è frutto del perfetto gioco difensivo sulle corse: una difesa capace di tenere Taylor a sole 41 yards corse, e a far lanciare costantemente sotto pressione il QB Hornibrook, autore di 2 INT.
Una difesa, quella dei Buckeyes, piena di talento, come sta a dimostrare la prestazione del LB Baker, autore di 16 tackles, 2 TFLs e 1 sack.

 

La giocata del match è comunque del WR dei Badgers, Davis, capace di una presa ad una mano sotto pressione.

 

 

 

 

 

#6 Georgia @ #2 Auburn 28-7:

Quanto è strano non vedere Alabama in un SEC Championship? Eppure dopo la vittoria all’Iron Bowl di Auburn, sono i Tigers ad avere la chance, non solo di vincere la SEC, ma di guadagnarsi anche un posto alle semifinali playoff.
Obiettivo che non viene raggiunto, perchè davanti si trovano una delle sorprese di stagione: i Georgia Bulldogs.
Bulldogs che nel corso di questa stagione hanno visto crescere e svilupparsi il talento di Jake Fromm, true Freshman QB che, sulla carta, ad inizio stagione, doveva essere un patrimonio da conservare e da utilizzare solo nel caso di un tracollo a livello prestazionale di Jacob Eason. Ma gli infortuni, hanno dato una grossa mano a Jake che ha colto l’occasione al balzo, guidando da leader, i Bulldogs ad un record stagionale di 11-1.
Per i Tigers invece, a guidare l’attacco c’è il controverso Stidham, trasferitosi da Baylor e dal suo programma ormai affossato dagli scandali extracampo, che a suon di buone prestazioni è riuscito a portare i Tigers ad un record di 10-2, impensabile ad inizio anno.

 

 

Il gioco di corsa e lancio di Georgia ha reso vita difficile ad Auburn che non è stato capace di contenerlo.
Jake Fromm chiude la partita con delle statistiche strepitose: 16/22 183 yards 2 TD e 1 conversione da due punti. E’ il secondo true Freshman a vincere la SEC (il primo è stato,lo scorso anno, Hurts QB di Alabama).

 

 

 

 

 

#7 Miami @ #1 Clemson 3-38:

A giocarsi il titolo ACC quest’anno sono Clemson e Miami.
Per entrambe una must win per centrare i playoff, ma soprattutto per Miami dopo la sorprendente sconfitta contro Pittsburgh della scorsa settimana.
Una partita che, sulla corta, doveva essere estremamente equilibrata,s i è rivelata invece  essere a senso unico per Clemson.
Negli occhi dei tifosi degli Hurricanes, si stava palesando un’altra storica sconfitta come quella dello scorso anno per 58-0, la più netta della storia sportiva dell’università.

 

 

Clemson, questa volta, si limita a vincere per 38-3, ma per Miami la delusione è tanta: dal tanto agognato ritorno ai playoff, in due settimane, sono arrivate due sconfitte consecutive.
Il premio di consolazione sarà comunque il Fiesta Bowl da giocare contro Wisconsin.

 

 

 

 

 

#12 Stanford @ #10 USC 27-30:

a sfidarsi per il titolo della PAC12 sono Stanford e USC, con quest’ultima favorita per la vittoria finale.
I cardinals facevano affidamento sul loro RB Love, finalista Heisman, una delle sorprese della stagione; mentre USC affida il suo gioco offensivo nelle mani del talentuoso Darnold e del RB Jones II.

 

 

 

A guidare l’attacco di Stanford c’è K.J Costello, QB Sophomore, che dopo la prestazione superconvincente contro Notre dame, si è guadangato tutto il diritto a guidare l’attacco die Cardinals. In questa partita è autore di una prestazione tutto sommato accettabile: non precisissimo con completi sotto al 50%, ma 2 TD a referto e errori tutto sommato limitati.
Bryce Love, invece, brilla ancora, con 125 yards corse e 1 TD.
Per USC, Darnold regala una prestazione dominante con oltre 300 yards passate, un 17/24 e 2 TD. Seppur inconstante a livello di prestazioni, il QB di USC potrebbe dichiarsi pe ril draft ed essere scelto al primo giro.

 

 

 

 

#11 TCU @ #3 Oklahoma 17-41:

Per la Big12, che torna con una sua finale dal 2010, a sfidarsi sono TCU e Oklahoma.
come abbiamo più volte accennato nei precedenti articoli, con i Texas Longhorns in letargo da parecchi anni ormai e Texas A&M irriconoscibile nel dopo Manziel, a rappresentare lo stato della stella solitaria nell’elite del college football ci sono i Frogs di TCU, squadra che ha prodotto anche materiale da NFL, come il Qb Dalton, titolare nei Cincinnati Bengals, e che ha saputo raccogliere l’eredita dei Baylor Bears dopo lo scandalo Briles.
Dietro il centro per TCU c’è Kenny Hill, proprio ex Aggies, fuggito da College Station dopo essere stato benchato nell’anno post Manziel.
Hill autore di una prestazione buona con 2 TD e 1 INT, 234 yards di passaggio e 51 di corsa.

 

 

Ma a brillare, ancora una volta, è la stella di Baker Mayfield.
I suoi sono numeri da Heisman, la cui vittoria può essere compromessa solo dalle suo atteggiamento arrogante e fuori dalle righe extracampo.
Il suo talento è rinchiuso in questa corsa da 54 yards.

 

La giocata della partita è però ad opera di John Diarse, con una incredibile presa ad una mano.

 

 

Grazie a tutti quelli che hanno letto i miei articoli.
Ci vediamo nel 2018 per parlare delle finali!
See you soon!

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Gianluca Mustillo
Studio Ingegneria al Politecnico di Milano dove sto cercando tramite LaureaGO la laurea magistrale in Mechanical Engineering (quella triennale l’ho catturata con una masterball). La mia passione per la palla ovale con le cuciture nasce per caso: devo tutto a ESPN AMERICA e alle trasmissioni sul college football, dove ho perso la testa per i Michigan State Spartans. Prima di innamorarmi della stella blu dei Dallas Cowboys e del campionato NFL, seguivo il campionato NCAA come se fosse il campionato di fooball più importante sul suolo americano. Per questo motivo mi piace scrivere di NCAA e individuare il talento nei più sperduti college americani. Da circa un anno, mi sto occupando della creazione dei Commandos Brianza, unica squadra di football americano della provincia di Lecco, insieme ad un mio amico. Oltre all’aspetto manageriale, mi diletto nel ruolo di WR/DB in attesa del primo Torn ACL e della prima IR della carriera.

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