Apriamo con la frase di chiusura di uno dei più celebri cartoni di sempre, ma che dire…….è veramente tutto, gente!

1. New England Patriots (13-3)

E alla fine, i soliti noti hanno chiuso anche quest’anno in testa a qualsiasi Power Ranking. E, giusto per dare il benvenuto al “vecchio” nuovo volto della squadra, ecco tutta la panchina resa disponibile per James Harrison.

2. Pittsburgh Steelers (13-3)

Gli Steelers rimangono un passettino indietro rispetto ai Pats, e JuJu rende tutto più semplice.

3. Minnesota Vikings (13-3)

Sulla carta probabilmente sono la peggiore difesa da affrontare; sì, anche peggio di #Sacksonville che ultimamente ha perso qualche colpo. Ai playoff sono una minaccia per chiunque.

4. Philadelphia Eagles (13-3)

Quando anche il tuo punter si dimentica che effettivamente si deve giocare una partita di football. I pirotecnici Eagles non sono riusciti a combinare NIENTE, nell’ultima gara stagionale prima dei playoff.

5. New Orleans Saints (11-5)

Brees mette a referto una stagioncina niente male, a giudicare dai numeri. Nonostante il passo falso contro Tampa, i Saints tornano in cima alla NFC South dopo sette anni.

6. Carolina Panthers (11-5)

Enorme gesto di generosità dei Panthers, che così perdendo mandano ben tre squadre della NFC South ai playoff. Dalla prossima però è necessario tornare quelli di prima, vero Cam?

7. Los Angeles Rams (11-5)

Tutti i titolari (o quasi) hanno riposato nella sconfitta contro San Francisco. Nulla da temere.

8. Atlanta Falcons (10-6)

Vincono ma si devono subito preparare per affrontare Todd Gurley e i Rams. Dan Quinn sostiene che per vincere contro LA è necessario placcare Gurley. You don’t say?

9. Kansas City Chiefs (10-6)

Una partita per vedere Mahomes o poco più. In teoria doveva riposare pure Kareem Hunt, poi lo hanno fatto correre, una volta. Questo il risultato.

10. Jacksonville Jaguars (10-6)

Quale versione è quella originale? I Jags stanno trollando tutti o sono semplicemente fuori controllo? Lo chiederemo ai Bills settimana prossima, intanto…

11. Buffalo Bills (9-7)

L’incredulità nell’aver conquistato ai playoff ha spinto numerosi tifosi dei Bills a fare l’estremo gesto; ovverosia donare più di 100mila dollari alla fondazione di Andy Dalton, l’eroe di Buffalo che, vincendo contro i Ravens, ha permesso ai Bills di andare avanti.

12. Tennessee Titans (9-7)

2 su 2 nei confronti diretti contro Jacksonville quest’anno, non in molti a potersene vantare di questi tempi. Tuttavia, i Titans sono forse la squadra dei playoff meno pericolosa in assoluto. Bad Luck.

13. Los Angeles Chargers (9-7)

I Chargers tornano ad avere un record positivo dopo 4 stagioni,  ma ciò non basta per evitare l’amaro in bocca di non aver conquistato almeno l’ultimo posto wild card. Future is bright, si direbbe.

14. Dallas Cowboys (9-7)

Quasi a fatica e senza voglia segnano gli unici punti di una partita noiosissima contro Philadelphia. Vittoria per la gloria e per l’orgoglio, si sapeva. Magari il 2018 ci eviterà sospensioni di un certo calibro.

15. Seattle Seahawks (9-7)

La notizia peggiore arriva da coach Carroll, e cioè che Cliff Avril e Kam Chancellor potrebbero davvero non giocare più a football. Al di la di tutto, potrebbe essersi chiuso un ciclo.

16. Detroit Lions (9-7)

Hanno aspettato di battere i Packers prima di dare il benservito a Jim Caldwell, che se ne va a casa con un record di 36-28…..e di Hue Jackson cosa dovremmo dire allora?

17. Arizona Cardinals (8-8)

E i mistici Cardinals fanno tre sgambetti su tre a chi tenta di fare la postseason. La caduta che ha fatto più male è stata quella di Seattle, dato che l’ottava vittoria di Arizona in stagione gli è costata i playoff.

18. Baltimore Ravens (9-7)

E alla fine, quando tutto sembrava perduto, e i Ravens viaggiavano spediti verso i playoff…..

19. Green Bay Packers (7-9)

Tra le polemiche su Rodgers, l’addio di Capers e una stagione da dimenticare, almeno la nota lieta è rappresentata dall’estensione di Devante Adams.

20. Washington Redskins (7-9)

La stagione di Washington sarà anche finita, ma quella di Kirk Cousins è appena iniziata….

21. San Francisco 49ers (6-10)

Il messia pare essersi incarnato in un italo americano con il numero 10. Non vorremmo correre troppo neanche noi, per un full time di Garoppolo sarà necessario aspettare qualche mese.

22. Cincinnati Bengals (7-9)

L’epica vittoria ai danni dei Ravens è “costata” ai Bengals altri due anni di Marvin Lewis. “Caro Andy Dalton, la prossima volta lancia un intercetto, sincerely Bengals’ nation.”

23. Oakland Raiders (6-10)

Poco da dire, flop of the year. E mentre Derek Carr si scusa pubblicamente per la stagione giocata, Beast Mode raggiunge quota 10k

24. Chicago Bears (5-11)

Anche qui l’head coach è ai saluti, e Chicago riesce a chiudere l’anno senza mai vincere contro una rivale divisionale. Bene ma non benissimo.

25. Miami Dolphins (6-10)

Faccio fatica a ricordare un singolo momento della stagione anonima dei Dolphins. A meno che….

26. New York Jets (5-11)

Sicuramente Bryce Petty sarà il QB del futuro dei Jets. Sono in buonissime mani.

27. Tampa Bay Buccaneers (5-11)

Peggior stagione dal 2014; anche qui, ci si aspettava un pochino di più. La vittoria contro i Saints addolcisce una stagione parecchio negativa. Ma notiamo che: i Texans furono i protagonisti di Hard Knocks nel 2015 e a malapena fecero i playoff; poi toccò ai Rams, che chiusero 4-12 nel 2016 dopo la trasmissione; e ora i Bucs, protagonisti nel 2017, che non vanno oltre il 5-11. E’ HK che porta male.

28. Denver Broncos (5-11)

Tengono testa ai Chiefs più che dignitosamente, ma non scordiamoci che escono da questo 2017 con un ridimensionamento che neanche l’Inghilterra ai Mondiali del 1950.

29. Houston Texans (4-12)

E’ stato meglio guardare il capodanno su instagram di JJ Watt che testimoniare all’ultima, agonica, partita dei Texans del 2017. Bill O’Brien è pure a rischio.

30. New York Giants (3-13)

Coincidenze? Io non credo.

31. Indianapolis Colts (4-12)

Svelati i prossimi avversari di Marvin Vettori aka “The Italian Dream”. Io ho un po’ paura…

32. Cleveland Browns (0-16)

Incredibilmente, sono riusciti a fare peggio dell’anno scorso. Adesso è ufficiale; i Lions del 2008 non sono più soli.

 

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Andrea Triunfo
Studente della Cattolica di Milano, insegue il sogno di diventare giornalista professionista. Scopre gli sport americani nel 2006 ma è solo tre anni più tardi che visita Boston e si innamora di Beantown. Patriots, Bruins, Red Sox e Celtics diventano tutt'uno, tanto da spingerlo a tornarci altre tre volte, l'ultima in ordine di tempo per uno stage. Da quel momento diventa l'inquilino più patito di Fenway Park.

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