Quando nel settembre del 2013 è nata Radio Bonanza, che all’epoca era solo un podcast, nessuno di noi sapeva che cosa ne sarebbe stato. Avevamo in testa solo i tuffi in endzone di Mike Tolbert, le facce disumane di Eli Manning e qualche battuta pecoreccia per riempire la puntata zero.

Da allora sono passati tre anni e novanta puntate radio, abbiamo aperto questo blog dove abbiamo pubblicato un numero incalcolabile di fregnacce, ma anche qualche contenuto interessante. Abbiamo scritto quasi 8mila tweet, perso non so quante ore di sonno davanti al Game Pass NFL, indetto concorsi e assegnato premi di dubbio gusto. Abbiamo persino scritto un libro e qualcuno lo ha anche letto.

Perché parlare di football in Italia? Perché amiamo questo sport incondizionatamente e vogliamo raccontarvelo, nell’unico modo che conosciamo, col sorriso sulle labbra. Sperando che anche voi possiate innamorarvene.

I Veterani

Mattia Luchetta

SafeBet

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all’esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato. Ma la cosa più cattiva è stata quando ho fatto una poltiglia che sembrava vero vomito. La sera sono andato al cinema e ho nascosto la poltiglia nella giacca, sono salito in galleria e poi… poi… ho cominciato a fare dei versi cosi: bwaa… bwaaa… bwaaaarg. E ho versato quella roba sul pubblico che stava di sotto. Allora è successo un vero finimondo, tutti hanno cominciato a vomitare e si vomitavano addosso l’uno con l’altro. Non mi sono sentito mai tanto cattivo in tutta la vita.
Francesco Ciavattini

aza

20 e passa anni di passione, aspettando la Pasqua: – metà anni 90: il televideo, tele+ analogico criptato, videocassette registrate da zio di amico e il diario con i countdown verso il Super Bowl – primi anni 2000: il modem 56k, le freccette sullo schermo di nfl.com, i primi fantasy, Quincy Carter – seconda metà anni 2000: l’avvento dell’ADSL, gli streaming illegali, il forum di playit, quel ciccione di Bill Parcells, Romo Undrafted – dal 2010: i podcast, il Game Pass, Twitter, gli 8-8
Massimiliano Di Blasi

Maxillo

Sono così tanto malato di videogames che quando ne prendo uno in mano lo “nuko” in pochissimo tempo. Nel 1999 ho vinto il torneo europeo di Team Fortress Classic con il clan Ministero dello Scroto (che soddisfazioni). Sono un cliccatore folle di pubblicità su internet. Ovunque navigherò, cliccherò. I trucchetti buoni sono il mio mestiere. “Massimiliano non puoi sempre stare a bere, a fumare e a giocare a carte”. Papà avevi ragione. Per questo adesso passo del tempo a parlare di football americano da non esperto per non esperti.
Davide Cavati

Fortunato Baliani

Fortunato Baliani, l’unico uomo al mondo formato per il 70% di rosik. Vulcano di idee e generatore automatico di rubriche che terminano dopo il pilot. Recordman mondiale dell’ora in cambi di umore. Non chiamatelo appassionato di football, è solo un povero tifoso con il cuore di orsacchiotto lesionato dalle tante sconfitte. Ma il battito è sempre vivo, entusiasta e coraggioso, troppo facile tifare per i poteri forti.
Massimiliano Spinelli

Massei

Amo visceralmente il basket, ma anche il football e le cazzate, quindi Radio Bonanza in un certo senso è la mia Shangri-La. Se poi vogliamo entrare un po’ nel dettaglio vi posso dire che quando ero un putto innocente e vedevo MJ, Malone, Barkley, Hakeem e tutti quei giocatori pazzeschi, ebbene, sognavo un giorno di poterci andare anch’io nella NBA. Un po’ come Bill Murray in Space Jam, capito? Però senza cappellino girato al contrario. Non vado matto per i cappelli. Le altre passioni della mia vita, almeno quelle di cui posso scrivere in una bio pubblica, sono i viaggi e la musica. Addiction particolare per il rock classico ed il grande movimento Progressive degli anni ’70.
Daniel Molinari

Ride

Girovago baudelairiano del mondo, decise di salutare la Valle di Mordor nota come ValtHELLina per giungere speranzoso nella Milano Caput Mundi. Una volta conosciuta l’arte dei croissant in Brera, nulla è più come prima. Sulla sua strada incontra Kerouac che lo proietta sulla costa californiana, nella Città degli Angeli, dove può raggiungere l’ascensione completa ad hipster della Bonanza. Amante dell’ignoto abbraccia insieme a Matthew McConaughey un viaggio per scoprire il suo futuro e tra libri, film e vinili, scova la città di Parma. Ha un’unica religione: Jacob Bannon.
Chiara Pellizzari

Phooria

Entro a fare parte del roster ufficiale per una vera e propria botta di culo nel 2015. Da allora la mia vita non è più la stessa. Unica donna del gruppo Whatsapp più temibile di sempre, spacciatrice di infografiche e evangelista del Google Calendar, mi auto definisco la Joan Holloway della Bonanza.
Lorenzo Caremi

Wolvie

Il football è il mio sport preferito e tifare i Rams è la punizione che Dio ha deciso di infliggere su di me dal 2001. Troll di professione, odio buona parte delle squadre e dei giocatori dell’NFL, in particolare alcuni che vestono la maglia dei Rams. “Bust”, “sopravvalutato” e “finito” sono le parole fondamentali del mio dizionario footballistico e che mi sentirete pronunciare più spesso in trasmissione. Insieme ad aza mi diletto a dare pronostici su scommesse che vi faranno diventare ricchi se solo andrete contro quanto diciamo.

I Rookie

Riccardo Strusani

Lo Strusa

Da Settembre a Febbraio mi isolo dal mondo occupandomi solo di NFL e delle cheerleaders di Tampa Bay. Seguo il Football da diversi lustri ma ancora fatico a seguire le traiettorie delle flags; inoltre sono riconosciuto dai più come massimo esperto dell’extreme tailgating primaverile.
Come hobby cerco di dedicarmi alle cause degli indifesi e per questo ho presentato, ormai da anni, la domanda di ammissione al fronte di liberazione nani da giardino senza ricevere risposta.
Sono uno storico abbonato di Game Pass, Mayfair e Mani di fata e cercherò per voi amici di Radio Bonanza NFL le notizie più curiose e intriganti dello sport più bello del mondo: il cricket.
Gianmaria Cartapati

GMX

Veramente vuoi sapere qualcosa su di me? Se proprio ci tieni… Sono un ragazzo cresciuto nella provincia mantovana ma emigrato a Trento per studiare Economia. Qualcuno mi definisce vecchio ma in realtà sono solo un nostalgico di tempi mai vissuti. Sono un grande appassionato di sport, cresciuto fin da piccolo a pane e motori grazie alla passione ferrarista di mio padre. Crescendo ho imparato ad apprezzare e seguire anche gli sport che prevedono una palla per essere praticati, sia essa rotonda od ovale, e grazie a Radio Bonanza posso sfogare la mia vena creativa e parlare di quello che mi ha appassionato di più sin dal primo istante. A parte studiare e scrivere di NFL, il mio poco tempo libero lo passo tra serie tv, musica e film di vario genere, ma non i cinepanettoni per carità. Son sempre stato interessato ai numeri e alle statistiche, ma ancora non riesco a leggere quelle dei miei Falcons senza bestemmiare (ho sangue veneto che scorre nelle vene, mi risulta naturale). La mia bacheca dei trofei vede un oro olimpico nel salto dell’appello e un nobel per la procrastinazione, che però non ho mai avuto voglia di andare a ritirare.
Gianluca Mustillo

Musti

Studio Ingegneria al Politecnico di Milano dove sto cercando tramite LaureaGO la laurea magistrale in Mechanical Engineering (quella triennale l’ho catturata con una masterball). La mia passione per la palla ovale con le cuciture nasce per caso: devo tutto a ESPN AMERICA e alle trasmissioni sul college football, dove ho perso la testa per i Michigan State Spartans. Prima di innamorarmi della stella blu dei Dallas Cowboys e del campionato NFL, seguivo il campionato NCAA come se fosse il campionato di fooball più importante sul suolo americano. Per questo motivo mi piace scrivere di NCAA e individuare il talento nei più sperduti college americani. Da circa un anno, mi sto occupando della creazione dei Commandos Brianza, unica squadra di football americano della provincia di Lecco, insieme ad un mio amico. Oltre all’aspetto manageriale, mi diletto nel ruolo di WR/DB in attesa del primo Torn ACL e della prima IR della carriera.